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NOTIZIE
- OXIDOS, DAL METALLO MILLE NUOVE IDEE...IN BOTTEGA.
Sul blog di Altraqualità le immagini degli ormai famosi oggetti di Oxidos, in metallo ossidato e decorato, dalla Colombia, una creazione delle sorelle Otalora che ha sviluppato un circuito virtuoso ed equo solidale di prodotti esportati in tutto il mondo...
Il blog di AltraQualità
- NIENTE REGALI ALLE MAFIE: I BENI CONFISCATI SONO COSA NOSTRA...
Da anni collaboriamo con Libera, commercializzando anche alcuni prodotti provenienti dalle cooperative sorte sulle terre confiscate alla mafia. E diamo quindi il nostro massimo supporto all'appello che l'associazione Libera sta promuovendo per opporsi alla modifica - attraverso un ememndamento alla Finanziaria - della legge sui beni confiscati, che vedrebbe se approvato la possibilità di vendita dei beni non assegnati, con forti rischi che gli stessi mafiosi ne rientrino in possesso.
Potete
leggere e firmare l'appello cliccando su questo link:
Appello Niente Regali alle Mafie
- A SETTEMBRE LA SCUOLA DELLA DECRESCITA
"Per Reimparare il Gusto della vita" è il titolo dell'iniziativa organizzata da Ente Parco Naturale Regionale dei monti Lucretili, Associazione per la decrescita, Consorzio Città dell'Altra Economia, Bottega artistica di Orvinio "Il Tocco delle mani". Dal 6 al 12 Settembre ad Orvinio (Rieti), nel parco dei monti dei Lucretili, la scuola della Decrescita con esponenti del mondo della decrescita e della nonviolenza per riflettere, confrontarsi, progettare; lavori di gruppo, escursioni guidate e piccoli laboratori pratici nell´incantevole contesto naturalistico dei monti Lucretili.
Un campo per scambiare esperienze di "resistenza" e buone pratiche, e per costruire nuove vie tra politica, azione e relazioni personali.
Info e programma:
www.decrescita.it
- IL PRIMO PACCHETTO ITALIANO DI CAFFE' SENZA ALLUMINIO!
Una piccola rivoluzione è in arrivo sugli scaffali dedicati al caffè: Altromercato è il primo a proporre il pacchetto che aiuta l'ambiente, perché non contiene alluminio ed è compatibile con la raccolta differenziata della plastica.
ll nuovo imballaggio è stato sviluppato in collaborazione con Pack Co. (società di consulenza nello sviluppo di progetti di ricerca nel campo degli imballaggi), per offrire ai consumatori prodotti sostenibili anche per l'ambiente, oltre che per le economie dei paesi del Sud del Mondo.
Il materiale si colloca al passo con gli sviluppi dei sistemi di raccolta e riciclo di questi contenitori per offrire un percorso alternativo alla termovalorizzazione di questi materiali e per dare un altro futuro alle plastiche miste.
Nasce così il primo packaging italiano alternativo al tradizionale poliaccoppiato di alluminio, impossibile da riciclare. Un nuovo imballo che protegge in maniera efficace il caffè tostato da luce, umidità e ossigeno e garantisce un "sotto vuoto" assolutamente paragonabile a quello degli imballi tradizionali, ma che rispetto a questi ultimi - composti da un doppio film di plastica e alluminio e quindi smaltibili solo in discarica - è molto più amico dell'ambiente: esattamente come una normale bottiglia di plastica, il pack del caffè Altromercato può essere destinato al riciclo oppure essere destinato alla valorizzazione energetica.
continua sul sito di Ctm Altromercato
- TRADE, NOT (ONLY) AID. PARC ED ONU CHIEDONO COMMERCIO E NON SOLO AIUTI PER GAZA
IL FAIR TRADE DEL PARC "SOTTO ASSEDIO E MACERIE" (1/2/2009)"(...) Se ben capiamo il Commercio Equo deve riguardare la dignità, il rafforzamento, la sostenibilità,
la giustizia, e la responsabilità sociale. (...) Prima dei giorni nei quali Israele ha azzoppato la Striscia
di Gaza con il blocco, sei cooperative di donne che lavoravano il Cous cous erano operative a Gaza".
Il loro prodotto era esportato dal PARC, membro di Ifat (la Federazione mondiale del Commercio
Equo, recentemente rinominatasi "World Fair Trade Organisation"). "Con l'aiuto del Dipartimento
Fair Trade del PARC, che ha tra l'altro procurato anche le infrastrutture di base, queste cooperative
nel 2006 esportavano oltre 100 tonnellate di cous cous verso organizzazioni di Commercio Equo di
tutta Europa [Ctm altromercato, con la quale il progetto del cous cous del PARC è nato nel 1999, ne
era ed è il principale acquirente]. Questa iniziativa aveva un grande potenziale, ed appariva una
strada ampia e promettente verso lo sviluppo economico". `Era': da quando il blocco israeliano dei
confini "è iniziato, e da quando Gaza è stata descritta come la più grande prigione del mondo, con i
confini ermeticamente sigillati, la libera circolazione di persone e dei beni essenziali e servizi
fortemente ristretta, e la sua economia e società colpita dalla proibizione di partecipare a qualsiasi
commercio, non c'è più bisogno di pensare al Fair Trade. (...) La situazione non poteva andare
peggio: i materiali per la produzione non erano ammessi nella Striscia di Gaza, e a tutti i prodotti
agricoli era vietato uscirne. Il risultato fu una devastazione a vista d'occhio. Il divieto delle
esportazioni portò al deterioramento del settore agricolo [vedi Info Campagna 3] di molte aziende e
delle sei cooperative di Cous cous, con un impatto diretto sulla vita di centinaia di persone."
continua sul sito di Ctm Altromercato
- IL BUS ETHIKET: IL CONSUMO CRITICO ITINERANTE
Quante volte capita di notare come le Botteghe del Mondo siano un pò periferiche o in piccole strade lontane dal centro, difficili da raggiungere: fattore che incide anche sulla capacità della Bottega di essere punto di riferimento quotidiano per tutti, sia per le spese che per l'informazione. In Francia una associazione ha pensato di risolvere il problema a modo suo e si è inventata l'Ethiket'bus. Un vero e proprio piccolo negozio su ruote che gira per la Francia del Sud raggiungendo quei paesi e cittadine che non hanno un punto di riferimento per il consumo critico. All'interno del bus c'è persino un piccolo bar dove vengono servite bevande eque e prodotti regionali locali, uno spazio con i giornali e una piccola ludoteca didattica. Non è una Bottega del mondo in senso stretto, vende infatti prodotti anche di marchi noti, ma che si distinguono per buone prassi sia dal punto di vista sociale che ecologico. Interessante l'idea di riportare su ogni prodotto una speciale etichetta "etica" che ne indica il grado di sostenibilità, l'impatto ambientale e umano, per far sempre presente a chi acquista quanto ogni suo consumo abbia un peso e un valore.
tratto dal Blog di AltraQualità
sito dell'Ethiket'bus
- MODA: IL LUSSO DI AVERE UN SINDACATO. ACCADE IN TURCHIA.
Ultime notizie dalla Campagna Abiti Puliti: in Turchia campagna intimidatoria verso lavoratori e lavoratrici che producono per alcuni tra i più famosi marchi europei del lusso:i lavoratori della DESA, che produce oggetti di pelletteria per Prada (e il suo marchio MIU MIU), Mulberry, Louis Vuitton, Aspinals of London, Nicole Fahri, Luella e Samsonite, sono costretti a estenuanti orari di lavoro, bassi salari e condizioni pessime. Negli ultimi sei mesi l'azienda ha condotto una campagna di intimidazioni e minacce contro l'organizzazione sindacale formata dai lavoratori e dalle lavoratrici per fare valere i propri diritti.
articolo dal Blog di AltraQualità
- GENOVA 2001: CHI C'ERA NON DIMENTICA
Molti dei partecipanti alle giornate di Genova 2001, dopo la recente sentenza del processo per le violenze di quei giorni, hanno scelto di non tacere, e di non dimenticare. Perchè la democrazia si radica solamente laddove esiste giustizia, responsabilità e rispetto. E dove la memoria diventa un patrimonio di tutti. Un articolo della Associazione Botteghe del Mondo e un appello.
articolo "Noi c'eravamo" su www.assobdm.it
- CORR (BANGLADESH) AUMENTA GLI STIPENDI AI SUOI ARTIGIANI
Dal 1° luglio CORR-The Jute Works (Bangladesh) aumenta gli stipendi dei suoi artigiani da 9 a 13 Taka l'ora: un grande riconoscimento per i produttori, i più colpiti dalla situazione difficile del Paese, che, dopo le due grandi inondazioni dello scorso anno, sta ora subendo un notevole aumento dei prezzi e dell'inflazione.
http://www.altromercato.it/it/produttori/diretta_sud/notizie_CORR
- RIPRESENTATA IN PARLAMENTO LA PROPOSTA DI LEGGE SUL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
"E' stata ripresentata, al nuovo Parlamento, la legge sul Commercio Equo e Solidale. Su questa iniziativa, intendo avviare una raccolta di firme per raccogliere più consensi possibili da entrambi gli schieramenti". Lo ha detto Ermete Realacci, Deputato del PD e Presidente dell'Associazione Interparlamentare sul Commercio Equo e Solidale (AIES), durante la presentazione della campagna Coop "Stop World Poverty" (2008-2010). "Bisogna puntare sulla diffusione del Commercio Equo e Solidale - ha sottolineato nel corso del suo intervento Luisa Morgantini, Vicepresidente del Parlamento Europeo e Presidente della Commissione per lo Sviluppo - sono diversi anni, infatti, che in sede di Parlamento Europeo stiamo lavorando per raggiungere questo obiettivo". Sul rafforzamento del Commercio Equo e Solidale è d'accordo anche l'On. Raffaello Vignali del PdL il quale ha dichiarato in un messaggio, letto durante la presentazione della campagna Coop, che "è utile aiutare i paesi del Sud del mondo a vendere i propri prodotti, ma soprattutto, questa forma di commercio serve a dare dignità al lavoro".
Infine, Ermete Realacci ha lanciato una proposta: quella delle barriere doganali virtuose. Con questo termine si intendono tutti quegli strumenti che servono a rendere esplicito cosa c'è dietro i prodotti e sanzionare comportamenti negativi come il dumping ambientale e sociale, la mancanza di diritti e la mancanza di sicurezza dei prodotti.
Per info: segreteria@agices.org
- ANCHE QUEST'ANNO TORNA IL 5 PER MILLE... SOSTIENI LA COM.E.S.!
Anche quest'anno la legge finanziaria ha riconfermato la possibilità di destinare una quota pari al 5 per mille della imposta sul reddito delle persone fisiche a sostegno del volontariato e delle organizzazioni di utilità sociale.
Destinando alla Cooperativa Sociale Com.e.s. ONLUS il tuo cinque per mille, contribuisci a realizzare gli obiettivi della cooperativa e del commercio equo e solidale senza alcun aggravio delle imposte. Come fare?
Aderire è davvero semplice e non ha alcun costo per te: dovrai solo mettere la tua firma e il numero del codice fiscale della nostra cooperativa nell'apposito riquadro della dichiarazione dei redditi riservato al sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (O.N.L.U.S.) che trovi nei modelli 730, UNICO e CUD. Il codice fiscale della cooperativa COM.E.S. è: 03917031001
Grazie del tuo sostegno...
- GIORNATA MONDIALE DEL COMMERCIO EQUO: LE INIZIATIVE COM.E.S.
La
giornata mondiale del commercio equo e solidale anche quest'anno si terrà a maggio in tutto il mondo. A Roma iniziative nelle botteghe del mondo il 9 e il 10 maggio...
Quest'anno si metteranno in evidenza i leganmi tra commercio equo e ambiente, impatto ambientale, riciclo dei materiali, con informazioni anche sulla raccolta differenziata e sul riutilizzo...
Prima iniziativa Com.e.s. venerdì 9 maggio presso la bottega Tupingimatangi, a partire dalle
17,30, dove protagonisti saranno i bambini, oltre agli adulti, ovvero i cittadini consapevoli di domani. Nel corso del pomeriggio, tra giochi, favole e laboratori creativi, verrà offerta la merenda equa e solidale a tutti i partecipanti.
Sempre il 9 maggio, a partire dalle 10 del mattino, presso la bottega Moliendo Café, esposizione dedicata di prodotti equosolidali ricavati da rifiuti, materiali di scarto, di riciclo, con informazioni sui processi di produzione. Segue piccola degustazione di bevande calde e fredde....
Sabato 10 maggio, a partire dalle ore 11, presso la bottega La Verde Milonga, prodotti ad alta sostenibilità ambientale, da materie prime povere, riciclate, riutilizzate, a basso impatto ambientale. Verrà offerta una degustazione equosolidale ai consumAttori...
>>> Scarica qui la locandina dell'evento a Tupingimatangi del 9 maggio...
>>> Scarica qui la locandina degli eventi nelle botteghe Comes...
>>> Per maggiori info sulla Giornata Mondiale: www.wftday.org
- GRAVE SITUAZIONE A GAZA, RIDUZIONE DELL'IMPORTAZIONE DI COUSCOUS DALLA PALESTINA E CAMPAGNA DI SOSTEGNO PER LE DONNE DI GAZA
Vi aggiorniamo sulla situazione che coinvolge i nostri produttori di cous cous a Gaza in Palestina.
La realtà del blocco in entrata e in uscita da Gaza da parte degli israeliani (iniziato a ottobre scorso
successivamente all'attacco di Hamas) costringe la popolazione (circa 150.000 persone di cui oltre 70.000
agricoltori ) a una situazione di sofferenza e a una condizione di lotta per la sopravvivenza (l'80% della
popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e oltre il 25% delle coltivazioni agricole dei produttori della
striscia di Gaza sono state rase al suolo dagli israeliani).
La situazione è resa grave non solo dalle difficoltà nel fare entrare e uscire merci ma anche dalla mancanza
di mezzi di sussistenza di base, dall'acqua all'elettricità, dalle infrastrutture alle linee telefoniche, distrutte
dalle incursioni militari israeliane.
Il lavoro di comunicazione e contatto continuo con Parc dura da mesi ed è volto a sostenere il gruppo, con le
inevitabili conseguenze e rischi che ciò comporta, nei casi di emergenza come questo. Tra le modalità più
concrete di partecipare al progetto vi è il sostegno con generi alimentari alle donne e la ricerca di nuovi
canali di acquisto da Parc.
Nella striscia di Gaza sono 150 le famiglie e 250 donne occupate tra madri e figlie, organizzate in 8 gruppi.
Tutto è fermo a causa di Hamas e del blocco israeliano. Il poco grano prodotto a Gaza viene ovviamente e
giustamente consumato localmente; il grano per il nostro cous cous arrivava da Jenin; essendo tutti i
trasporti e le attività bloccate, ora tutto è sospeso.
Nel frattempo per non perdere totalmente la continuità per il cous cous, prezioso simbolo di Parc che
permette lo svolgimento dell'attività tradizionale estremamente necessaria al sostentamento delle donne, si è
attivato il contatto con alcuni altri gruppi sempre della rete Parc, nella zona West Bank, Jerico.
Si tratta di 2 piccoli gruppi di 18 donne ciascuno con capacità produttiva molto limitata che andranno solo in
parte a tamponare la richiesta da parte delle centrali europee.
I tempi previsti dunque per ritornare ad avere il prodotto disponibile sono stimati verso maggio 08, sperando
che le prospettive cambino presto nel frattempo.Per non lasciare sole le donne di Gaza, in attesa che gli acquisti riprendano regolarmente, Ctm propone un intervento diretto tramite donazioni, che prevede l'acquisto a prezzi equi di derrate alimentari prodotte da contadini palestinesi, da distribuire alle famiglie più colpite. Per sapere come sostenere questo progetto:
http://www.altromercato.it/it/produttori/sostieni/cous-gaza
Per maggiori informazioni potete visitare la pagina http://www.altromercato.it/it/produttori/gaza0108
- LA COM.E.S. PASSA AD UBUNTU LINUX...!
In due delle tre botteghe della cooperativa Com.e.s. i computer stanno utilizzando un sistema operativo libero Linux, Ubuntu 7.10.
L'utilizzo di sistema operativo e software liberi è un ulteriore passo verso un altro mondo possibile, e permette di servirsi e di contribuire al lavoro di una vastissima comunità mondiale che si batte per un accesso libero alle risorse informatiche, senza il pagamento di costosissime licenze, che permetta la condivisione dello sviluppo di software e faciliti l'accesso ad Internet e al computer ad un sempre maggior numero di persone. I sistemi GNU/Linux e i tantissimi software disponibili sono ormai una realtà crescente e consolidata, e sempre più persone nel mondo utilizzano, promuovono e contribuiscono a migliorare, spesso volontariamente, questi sistemi. Nel nostro piccolo abbiamo fatto un piccolo passo, e vi invitiamo a fare altrettanto. Anche questo sito, già ospitato su server Linux, è ora gestito con strumenti di software libero
Per saperne di più: www.ubuntu-it.org , Cos'è il software libero
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